Cellule staminali : un presente contro la leucemia, un futuro contro il Parkinson

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A cura di: www.cellulestaminalicordoneombelicale.it

Un presente contro la leucemia, un futuro contro il parkinson: paliamo di conservazione cordone ombelicale, una opportunità in merito alla quale ogni mamma in attesa di un bambino dovrebbe essere informata, in modo da avere l’opportunità
unica e irripetibile di raccogliere e conservare le sue cellule staminali, contenute nel sangue del cordone ombelicale. Grazie a queste cellule, infatti, è già possibile trattare oltre ottanta malattie, tra cui la leucemia. È questo il caso del piccolo William Morris, 18 mesi, affetto da leucemia da quando aveva soltanto sei settimane. Dopo diversi cicli di chemioterapia che però non hanno avuto l’effetto sperato, il piccolo William si è sottoposto a trapianto allogenico di cellule staminali cordonali. I medici che lo
hanno in cura, presso il Newcastle Hospital NHS Foundation Trust, in Inghilterra, hanno dichiarato che ora non c’è traccia di leucemia nell’organismo del bambino. La storia di William Morris ha fatto il giro dell’Inghilterra, ed è stata riportata dai principali media del Regno Unito, come la BBC o il Daily Mail.
Ma la ricerca non si ferma, e il numero di malattie trattabili grazie alle cellule staminali potrebbe
presto salire. La notizia più recente a questo proposito è quella di una sperimentazione in corso condotta da un team di ricercatori a Milano e realizzata grazie alla collaborazione tra il centro Parkinson ICP, il Reparto di Bioingegneria del Politecnico di Milano e la Fondazione IRCSS Ca’ Granda dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. Scopo della sperimentazione è quello di verificare l’efficacia di un trattamento con cellule staminali mesenchimali (presenti anche all’interno
del sangue del cordone ombelicale) contro il Parkinson, in particolare contro una forma
particolarmente aggressiva di questa patologia chiamata Paralisi Sopranucleare Progressiva.
Questi sono soltanto due dei tanti casi che la stampa nazionale e internazionale riporta
continuamente e che testimoniano l’importanza di avere a portata di mano un importante strumento terapeutico come le cellule staminali del cordone ombelicale.
Il prelievo del sangue cordonale avviene dopo la nascita del bambino, ed è una pratica
assolutamente sicura e indolore sia per la mamma che per il bambino. Il sangue così prelevato può poi essere inviato a un laboratorio che si occuperà della crioconservazione del campione. In merito alla destinazione del campione, è bene sapere che è possibile scegliere di donarlo al sistema sanitario nazionale, ma anche di conservarlo privatamente presso una banca privata del cordone
ombelicale. Nel primo caso si effettua una vera e propria donazione, e il campione sarà quindi utilizzato per il primo soggetto compatibile che ne faccia richiesta. Nel secondo caso il campione resta di proprietà del bambino da cui è stato prelevato e della sua famiglia, che lo potrà utilizzare e che, in caso di necessità, lo avrà immediatamente a disposizione.
Vuoi saperne di più sulla possibilità di conservare le cellule staminali del cordone ombelicale?
Visita il sito www.cellulestaminalicordoneombelicale.it

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